Pilum romano con peso, I-III sec. d.C.
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A partire dall’età flavia, nelle fonti iconografiche romane compare un tipo molto particolare di pilum. Questa nuova tipologia compare in fonti visive come i Rilievi della Cancelleria e le metope del Tropaeum Traiani ad Adamclisi, in Romania.
Si tratta di un pilum che presenta una sfera al di sotto del castello di legno piramidale (quest’ultima è la parte che alloggia la lunga punta metallica del pilum). Non abbiamo reperti di questa sfera metallica e di questa tipologia di pilum romano con peso in generale. Possiamo però supporre che la sfera fosse realizzata in metallo.
Il pilum è infatti un giavellotto pesante, pensato tanto per infliggere seri danni agli avversari dei legionari che a impedire loro l’uso di scudi e armature, se il pilum non dovesse raggiungere il bersaglio. L’aggiunta del peso è pensata per aumentare il potere penetrante del pilum.
Al contrario di quanto si pensa, il pilum non era solamente un’arma da lancio. Poteva infatti venire usato anche come arma da mischia, in modo simile a una lancia. Per il periodo imperiale, una prova iconografica di questo uso sono le metope del Tropaeum Traiani, che spesso mostrano il pilum utilizzato proprio in questo modo.














