Il legionario romano di Giulio Cesare è senza dubbio una tipologia di legionario romano iconica: i soldati che hanno conquistato la Gallia, che hanno combattuto le guerre civili della fine della Repubblica. I soldati che hanno messo le basi per l’impero romano.
È possibile ricostruire fedelmente l’armamento di questo soldato romano grazie all’archeologia, alle fonti scritte e alle fonti visive disponibili. L’aspetto di questi soldati, molto peculiare, è spesso molto diverso da quello del nostro immaginario.
Il bundle che ti proponiamo ti offre la possibilità di ricostruire un legionario romano di Giulio Cesare impegnato nelle guerre in Gallia. Se vuoi costruire un panoplia di questo periodo, ma con delle varianti, scrivi a info@res-bellica.com per un preventivo ad hoc per te.
Elmo, scudo e armatura
In questo periodo storico, il soldato romano indossa un elmo molto semplice: l’elmo di tipo Coolus-Mannheim. Si tratta di una semplice calotta, dotata di un piccolo paranuca.
Questi elmi nascono dall’esigenza di produrre in massa equipaggiamenti per gli eserciti di Roma. Un’esigenza che esisteva già dal II sec. a.C., che porta alla scelta di elmi molto semplici, con decorazioni minimali o addirittura nulle, come in questo caso.
Lo scudo è in continuità con la media repubblica: un grande scutum ovale o subrettangolare a manopola centrale, convesso, con un umbone metallico a rinforzo della spina di legno.
Proprio alla fine dell’età di Cesare, all’inizio dell’epoca imperiale, questo tipo di scudo sarà infine sostituito dal famoso scutum rettangolare che così spesso associamo ai legionari.
L’armatura di questa panoplia è quella più tipica dei soldati romani del periodo: un’armatura in maglia di ferro, ad anelli interi alternati ad anelli rivettati, oggi conosciuta come lorica hamata. Si tratta però di un neologismo: non sappiamo il nome preciso con il quale i Romani la chiamavano in questo periodo. In periodi precedenti, sappiamo che in latino questa armatura era detta lorica gallica.
Le armi
L’arma principale del legionario di Giulio Cesare era il pilum, che Cesare stesso descrive in azione molte volte nelle sue opere, come il De Bello Gallico.
Al fianco destro, il soldato porta il suo gladio. Non si tratta ancora della celebre spada corta di età imperiale, che si sviluppa proprio in questi decenni, ma del gladio ispanico: un’arma decisamente più lunga, adatta tanto a tagliare quanto a portare i colpi di punta così tipici dei legionari romani.
La spada era appesa a un cingulum, elemento immancabile dell’equipaggiamento di un soldato romano. Non abbiamo un’idea precisa di come fosse realizzato all’epoca di Giulio Cesare. Il cingulum del nostro bundle è un’ipotesti ricostruttiva, basata sulle fonti iconografiche disponibili. Queste mostrano una serie di puntali, antenati dei famosi pendenti tipici del periodo imperiale.






