La kopis (VI-V sec. a.C.), spada corta a un solo filo, è una delle spade più iconiche dell’antichità, un vero e proprio simbolo dell’armamento greco-italico. Il suo nome deriva dal greco kopto, “colpire, tagliare”. Un nome che riflette perfettamente la funzione dell’arma: infliggere colpi devastanti con una lama ampia e ricurva, capace di coniugare potenza e precisione. Alcuni studiosi collegano invece il termine all’egizio khopesh, una spada dalla forma simile, a testimonianza dei contatti culturali tra Mediterraneo orientale e mondo greco.
La kopis nasce in Epiro, tra la Grecia e l’Illiria, e da lì si diffonde verso la Grecia, la Macedonia e l’Italia. In quest’ultima, i primi esemplari compaiono già nel VI secolo a.C., nell’ambito della cultura picena delle Marche, confermando l’intenso scambio commerciale e culturale tra le due sponde dell’Adriatico. Con il tempo la kopis diventa una delle armi più diffuse in tutta la penisola: dall’Umbria all’Etruria, dal Lazio alla Campania, fino all’Italia meridionale.
L’iconografia ci mostra a volte attrezzi simili a questa spada usati come strumenti da macellaio o per tranciare grandi pesci – dando un’ottima idea del suo effetto sul campo di battaglia.
Col passare del tempo, si sviluppano due principali varianti. Da una parte la kopis ellenistica, con lama più dritta e diffusa in Magna Grecia. Dall’altra una kopis italica, dalla curvatura più accentuata, concepita per colpi ancora più potenti. Alcuni modelli potevano raggiungere fino a 90 cm di lunghezza, suggerendo un impiego anche da parte della cavalleria. Nonostante ciò, la kopis non era un’arma esclusiva dei cavalieri: numerose raffigurazioni etrusche e italiche mostrano fanti che la impugnano in battaglia.
Res Bellica propone una riproduzione fedele della kopis, realizzata con materiali di alta qualità e accurata attenzione storica. Perfetta per rievocatori, collezionisti e appassionati di storia antica, questa spada unisce l’eleganza del design greco alla forza dei guerrieri italici. Una vera testimonianza del legame tra arte, tecnica e tradizione marziale del mondo antico.
Per saperne di più sulla kopis, dai un’occhiata a questo video, a cura del collega e divulgatore Gioal Canestrelli.












