Elmo imperiale italico H (Niedermörmter) | Elmo romano

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Elmo imperiale italico H, da Niedermömter (nome alternativo per l’intera categoria degli elmi imperiali italici, proprio per via di questo elmo).

Tipo più tardo della categoria degli elmi imperiali italici, racchiude in sé tutte le caratteristiche che saranno poi esasperate negli elmi romani del pieno III secolo.

Accuratezza storica: le nostre modifiche.
Abbiamo modificato il precedente prodotto commerciale Deepeeka, per ottenere un elmo più simile possibile agli originali realizzati unicamente in bronzo. Come si potrà notare, la piastra apicale è stata saldata alla calotta, pareggiandone l’altezza ai rinforzi disposti a croce e rendendolo notevolmente più simile e coerente con gli originali.

Fine II-inizi III sec.

Ottone

Dimensioni interne: 22 x 21 cm
Altezza: 29 cm
Peso: 2,6 kg

Per scegliere la taglia del vostro elmo o per verificare se è compatibile con le vostre misure seguite queste istruzioni:  https://www.res-bellica.com/come-prendere-le-misure-per-il-vostro-elmo/

Una modifica esclusiva Res Bellica
Prodotto Deepeeka Exports Ltd – India

Prodotto in esaurimento: siamo agli ultimi pezzi! ne sono rimasti: 1

COD: EL6302D


Ringraziamo Roma Victrix per l’immagine

L’elmo romano di tipo Weisenau, nella variante nota come elmo imperiale italico, rappresenta uno degli sviluppi più significativi dell’elmeria romana nella prima età imperiale. Questo elmo romano deriva dall’evoluzione di modelli di tradizione celtica in ferro, in particolare dal tipo Port, in uso nel I secolo a.C., e compare poco dopo la tipologia Haguenau, affermandosi rapidamente nell’equipaggiamento dei legionari.

Secondo la classificazione di Robinson, gli elmi imperiali italici sono suddivisi nei tipi A–H, mentre la tipologia leggermente precedente, detta imperiale gallica, è catalogata nei tipi A–K. Uno dei più antichi esemplari conosciuti di elmo tipo Weisenau imperiale italico proviene da Haltern am See, località abbandonata dalle truppe romane nel 9 d.C., confermando una diffusione precoce di questa tipologia già agli inizi dell’età augustea.

A differenza dell’elmo imperiale gallico, la variante italica non presenta le caratteristiche “sopracciglia” sbalzate sulla parte frontale della calotta. Un elemento distintivo fondamentale è inoltre il materiale di realizzazione: la maggior parte dei reperti di elmo imperiale italico è infatti prodotta in bronzo, riflettendo la tradizione artigianale italica, mentre i gallici sono prevalentemente in ferro.

Rispetto al precedente modello Port, l’elmo tipo Weisenau introduce un paranuca molto più ampio e avvolgente, realizzato in un unico pezzo con la calotta o saldato, oltre a un incavo auricolare sagomato che migliora comfort e libertà di movimento. È probabile che i due modelli abbiano convissuto per un certo periodo, forse destinati a reparti differenti, con il Weisenau più frequentemente associato ai legionari.

L’elmo era completato da paragnatidi anatomiche incernierate, spesso decorate, da un sistema amovibile per il fissaggio della cresta (crista), da un cercine paracolpi frontale e da una maniglia sul paranuca. Nel corso del II secolo d.C., l’evoluzione delle tecniche di combattimento portò a un paranuca sempre più verticale e all’introduzione di rinforzi a croce sulla calotta, come nel tipo Theilenhofen.

Gli ultimi esemplari di elmo romano tipo Weisenau sono databili tra la fine del II e l’inizio del III secolo d.C., con la variante nota come Niedermörmter, che segna la conclusione di una delle tipologie più longeve e riconoscibili dell’elmeria romana imperiale.

Peso 3,6 kg