Che tu faccia rievocazione da un po’ o che abbia appena iniziato, se frequenti il nostro sito ti sarà sicuramente capitato di trovarti di fronte a elmi o altri pezzi realizzati tanto in bronzo quanto in ottone.

E magari ti sarai anche chiesto quale materiale scegliere.
“Bronzo!”, risponderebbero senza esitazione molti rievocatori. E la risposta sarebbe anche giusta, in parte…ma in realtà, la risposta corretta è decisamente più complessa di così.

Vediamo quindi insieme come scegliere correttamente, in base alle tue esigenze, se acquistare un prodotto in bronzo o in ottone.

A livello meramente di materiale utilizzato, un pezzo realizzato in bronzo è la scelta che in teoria più ci avvicina a un esemplare storico…ma quanto è simile il moderno bronzo utilizzato per le riproduzioni rispetto al bronzo antico?

Anche questa è una domanda che dovresti porti, quando devi decidere se utilizzare un pezzo realizzato in bronzo o in ottone, poiché come vedrai la risposta non è affatto banale.

Quando guardi alcune repliche, ti sarai reso conto che distinguere alcuni pezzi realizzati in bronzo da altri realizzati in ottone (è il caso di certe armi ed elmi) sembra decisamente facile: il bronzo ha un aspetto rossiccio e l’ottone ha una colorazione decisamente gialla.
Ecco…questa è una semplificazione derivata tutta dal mondo della rievocazione storica, e non sempre dalle fonti (anzi).

Il bronzo e l’ottone devi sapere che sono entrambi leghe “parenti”, che hanno alla base il rame: il bronzo è creato dall’unione di rame e stagno, mentre per l’ottone si unisce il rame con lo zinco. Nel bronzo, è proprio la percentuale di stagno a determinare il colore finale del materiale.
Il bronzo moderno, così rosso, è usualmente un bronzo ad alto tenore di rame. In più, è di solito un bronzo cosiddetto “fosforoso”, diverso da quello antico, poiché contiene anche una percentuale di fosforo (usualmente 0,4-0,8%) per aumentarne la resistenza alla corrosione e alcune caratteristiche meccaniche.

Questo moderno bronzo fosforoso e ad alto tenore di rame, di color rosso dorato, è proprio quello che viene usato per la maggior parte delle repliche moderne di oggetti storici. Ma non è certo l’unico tipo di bronzo possibile.
Come ti accennavo prima, è la percentuale di stagno che determina la colorazione finale bronzo…che infatti, può essere anche giallo. Ma i rievocatori non ci sono più abituati.

Quello della mera distinzione per colore è un aspetto che ha talmente influenzato i rievocatori storici che, a una fiera in cui avevamo in esposizione nostre fibbie e fibule in bronzo giallo, ci è stato chiesto: “Ma è ottone?”. Alla nostra risposta negativa, l’ignaro rievocatore ha continuato con: “Ma allora perché ha il colore dell’ottone?”

Il fatto è che in realtà il bronzo può essere anche giallo…e anzi, in antico era usualmente proprio di un colore giallo dorato. Questo lo dimostrano tanto le fonti iconografiche (nelle quali le armi e le armature bronzee sono sempre colorate in giallo), quanto alcuni reperti correttamente restaurati, come questo elmo Montefortino: il bronzo di cui è costituito, ad alto tenore di stagno, è di un magnifico giallo dorato.

Ora, in tutto questo l’ottone non sembra comparire (in realtà, storicamente esisteva e aveva i suoi utilizzi…ma ne parleremo una prossima volta!)…ma è innegabile che il colore dell’ottone è molto più simile al bronzo antico, vero?

Ora, a questo punto vedi bene che la scelta tra bronzo e ottone sembra meno facile. Da una parte, abbiamo quello che sarebbe il materiale corretto ma di un aspetto totalmente diverso da quello che comunemente doveva avere in antico. Dall’altra, un materiale che, pur essendo una lega di rame come il bronzo, non era quello usato in antico ma che ha un aspetto esteriore molto più simile al bronzo allo stagno che si usava in antichità.

Ergo, cosa scegliere?

Qui, caro rievocatore, dipende da cosa preferisci tu. Poiché, considerando a quanti inevitabili compromessi deve scendere usualmente il rievocatore storico, entrambe le opzioni di bronzo e ottone sono egualmente valide, anche se per motivi diversi.

Un esempio di compromesso su tutti: nessuno condanna chi utilizza, per i proprio abiti, lino o lana prodotti modernamente, tinti con tinture moderne, se l’aspetto finale e il colore si avvicina alle fonti (e se la mentalità dietro è quella giusta).

Per cui in conclusione: bronzo od ottone?
Se tieni maggiormente a poter avere un pezzo di un materiale che, almeno nominalmente, è più vicino a quello storico, certamente il bronzo. Se vuoi invece dare maggiore peso all’aspetto esteriore che maggiormente si avvicina a quello che doveva essere in antico, l’ottone è una buona scelta.

In entrambi i casi, starà poi naturalmente a te essere onesto con il tuo pubblico, con gli altri rievocatori e con te stesso.

 

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