L’uomo ha da sempre avuto la necessità di portare con sé piccole quantità di liquidi nei suoi spostamenti.
Moltissimi i materiali che sono stati utilizzati per creare contenitori adatti a questo scopo.
Tra questi, uno che dimentichiamo spesso…il legno.
Difficile da trovare a livello archeologico, poco menzionato nelle fonti scritte, era molto più usato di quanto non pensassimo per creare borracce e contenitori per liquidi.
Una tipologia particolare di borracce in legno con guarnizioni metalliche si sviluppa nel Nord Italia tra l’inizio della romanizzazione (II sec. a.C.) e la piena epoca romana (II sec. d.C.).
Questo tipo di borraccia imita esemplari completamente metallici di maggior pregio.
Esemplari di queste tipologie in materiale misto sono state rinvenuti in contesti dell’Italia settentrionale e transalpini.
Le borracce in tecnica mista (legno e metallo): chi le utilizzava?
Questo tipo di borraccia è tipico del nord della Penisola, compresa la Pianura Padana, e dell’arco alpino. Sembra svilupparsi in un arco temporale ben preciso, tra il II sec. a.C. e il II sec. d.C.

Il periodo corrispondente, per il contesto, dall’inizio della romanizzazione alla piena età romana.

Visti i contesti di rinvenimento, avremmo potuto vedere tali borracce soprattutto in mano ad ausiliari celtici e a popolazioni cisalpine e alpine soggette alla romanizzazione.
Queste borracce in tecnica mista provengono infatti da contesti riferibili, per esempio, tanto ai Cenomani (es. Isola Rizza, Zevio), quanto a popolazioni alpine come i Leponzi (Ornavasso).
Almeno una di queste borracce proviene da un contesto funerario di età tardo repubblicana o alto imperiale, dalla necropoli di Remedello Sotto.
Che fossero usate anche dai legionari romani della tarda repubblica?
La nostra replica di borraccia in tecnica mista

La nostra replica è basata sugli esemplari da Zevio e Isola Rizza, che presentano forti affinità anche con esemplari come quello di Giubiasco. Tutti questi tipi di borraccia si datano al periodo del II-I sec. a.C., ma come abbiamo visto esistono esemplari simili, da un areale diverso, di un periodo successivo.

Quindi, se ricostruisci un ausiliario o legionario tra il II sec. a.C. e il II sec. d.C., la borraccia in tecnica mista fa sicuramente al caso tuo.
Vediamo di nuovo il perché:
  • è un’alternativa storicamente accurata alle solite borracce di cuoio, metallo o ceramica
  • perfetta per il periodo storico: nasce intorno al II sec. a.C. e dura almeno fino al II sec. d.C.
  • si sviluppa in Italia settentrionale e lungo le Alpi, proprio nel periodo della romanizzazione e della conquista romana dell’arco alpino

In più…

  • la nostra riproduzione artigianale è una tiratura limitata, che non produrremo di nuovo.
    Avresti indosso un pezzo raro, che altri non hanno, e che potresti sfoggiare con orgoglio alla prossima rievocazione.

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